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Come funziona la vela

La navigazione a vela si basa su determinati principi della fisica, utilizzando come unico mezzo di propulsione il vento. Il rapporto tra direzione del vento e rotta da seguire è chiamato andatura. Quando queste due direzioni coincidono, si parla di andatura di poppa o a fil di ruota. 

In queste circostanze le vele sono completamente spiegate a palloncino, di modo da sfruttare al massimo la forza del vento. Si procede dunque a velocità sostenuta, ma sempre inferiore a quella del vento. Non è possibile muoversi controvento, in quanto la barca si fermerebbe. Ci sono poi altre andature dove cambia l’angolatura della vela rispetto al vento, ma di certo non è questa la sede adatta per approfondirle in maniera così dettagliata. Esiste poi tutto un ‘gergo’ specifico per indicare attrezzature e caratteristiche esecutive di questo sport estremamente tecnico che non affronteremo qui. L’idea è di dare un panoramica generale.

Tipologie di barca a vela

Le barche a vela non sono tutte uguali. Esistono difatti diverse tipologie che possiamo racchiudere in due grandi gruppi: le derive e i cabinati.

Le derive sono barche piccole, del tipo monoposto o con due o tre posti. Non superano in genere i 6 metri di lunghezza e possono essere da regata o da diporto (passeggiata nautica).

Non possiedono una zona abitabile, al contrario invece dei cabinati in cui appunto vi sono le cabine, con tanto di bagno, zona cucina o salottino. Parliamo dunque di imbarcazioni più confortevoli.

Tipi di vele

Anche le vele sono differenti l’una dall’altra e si distinguono in base alle dimensioni e alle funzioni. Vediamole a grandi linee:

  • Randa: questa è la vela principale che si estende sull’albero maestro, quindi quello portante. Viene issata per navigare controvento insieme alle vele di prua.
  • Fiocco: è una tipologia di vele di prua. Generalmente è più piccola rispetto alla randa. Se invece assume dimensioni maggiori si chiamerà genoa.
  • Tormentina: ha una consistenza molto robusta che ne facilita l’uso in condizioni di burrasca. Va quindi a sostituire la vela di fiocco o di genoa in caso di maltempo, per stabilizzare la barca.
  • Spinnaker: di forma triangolare e simmetrica, aiuta durante l’andatura portante, andando a sostituire le vele di fiocco e di genoa. La sua particolarità è di essere realizzata con un tessuto molto leggero.
  • Gennaker: questo termine nasce dall’unione di genoa e spinnaker. Si usa sempre nelle andature portanti ma è molto più maneggevole.

 

fonte:tuttogreen.it